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CARDA

La localitą climatica di Carda č posta a 714 metri sul livello del mare e gode di un clima meraviglioso esposta a sud est e protetta dalle montagne verso i quadranti settentrionali ha un clima mite in inverno e fresco in estate. Le attivitą principali sono collegate al legname (castagno in particolare), all'edilizia, all'allevamento delle trote sia da parte di privati che della Provincia di Arezzo e non ultima la raccolta di funghi. E' un paese ben conservato, quasi interamente edificato in pietra, infatti anche le strade interne sono pavimentate in pietra. A Carda ogni estate dal 1984 si svolge una grande festa paesana "Estate Cardese" da metą luglio a metą agosto (sabato e domenica) con giochi, degustazione delle specialitą locali e danze nei bellissimi locali del centro polifunzionale e nella piazza antistante. Inoltre ad inizio primavera una cuccagna dove si degustano i cibi tradizionali della montagna (polenta di castagne con salcicce, ricotta e formaggio). La Comunitą di pubblica anche il bimestrale "Foglie Lunghe" con tutte le notizie del paese ed altro.

Panorma di Rassina dalla strada per Carda

Panorama di Carda e Santa Maria in Carda

Panorama di Carda e Santa Maria in Carda

Panorama di Carda

Interno del paese

Interno del paese

Interno del paese

Interno del paese

Interno del paese

Interno del paese

Interno del paese

La Chiesa

La Statua di Cardini Giovan Maria davanti alla Chiesa

Il Campanile

La Chiesa

La Chiesa

Strada per Fonte lą

Strada per Fonte lą

Fonte lą

Fonte lą

Fonte lą

Fonte lą

entrata del Centro polifunzionale

Terrazza del centro polifunzionale

Panorama estivo - foto Parrocchia di Carda

Panorama invernale - foto Parrocchia di Carda

Panorama di Carda

Madonna con Bambino (della Robbia)

Pietą e quattro Santi di Mariotto di Cristofano

Panorama di Santa Maria in Carda

La Chiesa delle Sante Flora e Lucilla

Il primo edificio sacro risale almeno al secolo IX. lungo i secoli ci sono stati vari cambiamenti di proprietą: conti Ubertini, monastero aretino delle Sante Flora e Lucilla (sec. IX), abbazia di Campoleone (11619, vescovo di Arezzo (1400). l'iniziale struttura dell'oratorio (ancora visibile all'esterno la prima porta) ha subito un processo di crescita: nel 1265 diviene chiesa parrocchiale, nel 1615 allungamento con l'attuale cappella della Madonna, nel 1782 e 1855 due nuovi altari monumentali, nel 1906 viene aperta l'attuale cappella del Polittico, creazione esterna di un veroncino per apertura porta centrale, facciata a capanna. All'interno due pregevolissime opere d'arte: "madonna con Bambino" in terracotta invetriata, a tutto tondo, XVI secolo, di incerta attribuzione (Santi Buglioni, Andrea della Robbia) assai amata dai Cardesi; "pietą e quattro Santi" (Giovanni Gualberto, Nicola di Bari, Giacomo il Maggiore, Bernardo degli Uberti) opera di Mariotto di Cristofano (cognato di Masaccio). Ci sono inoltre "I Misteri del Rosario" dell'aretino Sebastiano Pontenani (1615) e "Gesł Salvatore e Santi" del milanese Giuseppe Campi (1696), un confessionale della fine del XVI secolo, un organo a canne con somiere e canne del maestro Agati (1802), molto interessante un frammento di pietra serena di ciborio longobardo (VIII-IX secolo) con al centro una croce a cartiglio (cioč croce come libro della conoscenza) avente ai lati due pavoni (simboli dell'immortalitą dell'anima) che si abbeverano all'acqua che sgorga dalla croce.