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RASSINA
CHIESA DI SAN MARTINO
SANTUARIO
MADONNA DI LOURDES
CHIESA
PARROCCHIALE E SANTUARIO
Hanno
valore storico, artistico e religioso, si trovano al
centro del Casentino a 25 km da Arezzo, a 6 da
Bibbiena e Santa Maria del Sasso, a 17 dalla Verna, a
19 da Camaldoli, a 1 da Pieve a Socana. Si intravede
da lontano il campanile tozzo e merlato, in pietra
serena ormai secolare. L'interno è un'oasi di pace e
di silenzio che favorisce il raccoglimento.
STORIA
La
Chiesa di San Martino
Il
primo luogo di culto dedicato a San Martino, vescovo
di Tours, santo francese, si deve alla presenza a
Rassina dei carolingi al tempo di Carlo Magno nel IX
secolo. Nell'XI secolo la cappella di San martino
diventa Parrocchia. La chiesa, con le dimensioni
attuali, in parte distrutta dall'ultima guerra, è del
millesettecento; l'attuale campanile è stato
costruito negli anni 1878/1883. La chiesa aveva una
facciata semplice (distrutta dall'ultima guerra) con
un bel rosone. L'attuale facciata è stata rifatta
negli ani 1945/1948; ha il portico nuovo in pietra
serena e non ci sono barriere architettoniche. Dal
lato ovest verso l'Arno, nella ristrutturazione del
dopo guerra, è stata costruita la bella abside con
quattro monofore arricchite, nel natale 1986 da
quattro artistiche vetrate: al centro San Martino e
San Francesco, ai lati il grano e l'uva, simboli
dell'Eucarestia. Da osservare il grande trittico
collocato nella parete destra: al centro presenta la
Madonna, a destra Santa Veronica e a sinistra San
Giuseppe; molto belli anche i tre quadretti della
predella con annunciazione, angeli adoranti e
natività. L'opera eseguita all'inizio di questo
secolo da uno studio fiorentino u ordinata per la
cappella del castello di Valenzano dalla Contessa
Bastogi che, al momento di lasciare il castello,
regalò il trittico alla chiesa di Rassina. Al centro
dell'abside, sotto le due monofore centrali è posto
il bel crocefisso, di legno durissimo, curato nelle rifiniture, pare
di epoca barocca; la grande croce di castagno, opera
dell'artista di Carda Gian Maria Cardini, è del 1978
Il
Santuario della Madonna di Lourdes
La
devozione alla Madonna di Lourdes nasce e cresce a
Rassina nel primo trentennio di questo secolo quando
in quegli ani furono fatti pellegrinaggi a Lourdes da
dove fu portato un quadro dell'Immacolata in seguito
collocato nella cappella del fonte battesimale.
L'attuale grotta della Vergine Maria e del 1938. in
quella data venne rimosso il fonte e collocato nella
chiesa madre. La grotta fu arricchita dalla statue
dell'Immacolata e di Santa Bernadetta. La piccola
Lourdes è stata costruita con la collaborazione di
tutto il popolo di Rassina. I contadini portarono, con
i carri trainati dai buoi, le pietre leggere dal fosso
di Gargiano, le operaie della Filanda facevano lavoro
straordinario per acquistare le due belle statue
collocate nella grotta e divise dall'acqua corrente
che si richiama a quella del santuario dei Pirenei.
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